Il mal di testa è un disturbo molto comune che può dipendere da numerosi fattori ed essere a sua volta sintomo o malattia; in alcuni casi, la colpa del malessere può essere collegata alla cervicalgia, il disturbo muscolo-scheletrico che si concentra, appunto, a livello delle prime vertebre cervicali, colpendo muscoli, nervi, vertebre e in generale la zona del collo.

Ma quando questi due disturbi sono collegati? E cosa possiamo fare a riguardo?

Cos’è il mal di testa da cervicale

Con “mal di testa” si indica qualsiasi dolore localizzato alla testa, di varia intensità, in cui il dolore può essere più o meno intenso, continuo o intermittente: si può manifestare in modo cronico o episodico, e magari essere accompagnato da ipersensibilità a luci e suoni, nausea, vomito.

A volte il mal di testa può dipendere da una patologia della zona cervicale superiore (prime tre vertebre del collo): traumi come strappi e contratture, posture scorrette, ernie del disco, artrosi e artriti, fratture, stress psico fisico sono tutte possibili cause di questo disagio.

Anche la malocclusione delle arcate dentali può essere una causa del dolore cervicale e del relativo mal di testa: il bruxismo (il digrignare i denti) e in generale il contatto tra le arcate in punti sbagliati possono causare sintomi dolorosi che, dalla testa si irradiano al collo (e viceversa). 

I sintomi del mal di testa da cervicale

Il dolore alla cervicale è accompagnato da un senso di tensione e rigidità al collo, spesso associato a una difficoltà nei movimenti della testa; è un dolore spesso costante e può anche prolungarsi nel tempo. Quando raggiunge la testa (solo se la patologia della cervicale riguarda le prime tre vertebre), si ha una sindrome cervico-cefalica detta cefalea cervicogenica: il mal di testa si manifesta in zona occipitale, nei lati del cranio e può raggiungere la fronte. Il dolore può anche raramente proiettarsi alla lingua, alla gola, all’orecchio. Al di sotto della terza vertebra cervicale il dolore non si può irradiare a livello fronto-temporale (al massimo arriva a livello occipitale) e quindi una patologia cervicale sottostante a C3 non può essere responsabile del mal di testa (ad esempio, il riscontro di un’ernia discale C5-C6 non ha alcuna correlazione con la cefalea).

La cefalea è di intensità solitamente moderata, spesso insorge al mattino e può peggiorare durante la giornata; può interessare un solo lato del cranio o essere diffusa a tutto il capo. Il dolore può essere persistente, opprimente, pulsante, prevalente da un lato, esacerbato dai movimenti del collo o da posture viziate protratte.

Alcuni segnali a cui fare attenzione

Il mal di testa potrebbe manifestarsi tenendo una postura forzata, magari in ufficio, quando il collo rimane contratto per troppo tempo e le vertebre e le altre strutture muscolo-nervose della zona cervicale superiore si infiammano.

Potrebbe comparire durante l’attività fisica, specie se si stanno esercitando gli arti superiori. Lo sport non è quasi mai causa di mal di testa o cervicale, tuttavia può sollecitare una muscolatura di per sé contratta ma “silente”, scatenando l’attacco.

Nel caso l’individuo abbia affrontato un incidente, il mal di testa potrebbe manifestarsi a seguito del trauma cervicale subito (colpo di frusta): può permanere anche mesi o anni dopo l’incidente stesso. Ciò accade a causa del fatto che, con il trauma, le vertebre perdono parte della loro stabilità, e i muscoli intorno lavorano di più per ovviare al problema. Da qui, la tensione muscolare può divenire una contrattura cronica, che crea cefalea.

Ancora: può capitare di dormire troppo e di risvegliarsi al mattino con il mal di testa. In questo caso, la zona cervicale è stata troppo tempo in una posizione rigida e contratta e la cefalea dipenderà soprattutto dalla mancanza di movimento della cervicale stessa.

In caso di cervicalgia, la diagnosi è necessaria per risalire alle cause che hanno scatenato il dolore al collo e l’eventuale cefalea. Le tecniche diagnostiche più utilizzate sono: anamnesi ed esame obiettivo del paziente, radiografia, TAC, Risonanza Magnetica ed elettromiografia.

Come combattere il mal di testa da cervicale?

L’osteopatia, tramite tecniche ben precise, può aiutare sia a correggere gli eventuali problemi posturali, sia a ripristinare la funzionalità della parte colpita una volta che si sono risolti i sintomi più acuti.
L’abbinamento con le tecniche di massoterapia aiutano a rilassare la muscolatura per eliminare quelle tensioni che stanno causando dolore.

Nel mio studio abbino tecniche osteopatiche e di rilassamento muscolare, esercizi di stretching e di rafforzamento muscolare, al fine di aiutarvi e ridurre e prevenire il ripresentarsi dei sintomi.

Laterapia, che dipende dalla causa responsabile della cervicalgia, può comprendere anche l’uso di farmaci antinfiammatori, miorilassanti, neuromodulatori, anestetici locali, ossigeno-ozonoterapia, eseguite da figure professioniste.

PRENOTA UNA VISITA